La nota di AiCARR e l’appello all’utilizzo della Ventilazione Meccanica Controllata

La fase che stiamo vivendo vede una pesante recrudescenza del virus COVID19. Ora più che mai è fondamentale mettere in atto tutte quelle pratiche orientate al contenimento del contagio, che si sta rivelando rapido e capillare. Oltre al distanziamento fisico e all’utilizzo della mascherina, la costante aerazione degli spazi chiusi è un ulteriore strumento dal quale non possiamo prescindere.

Già vi avevamo parlato dell’importanza di una sanificazione frequente degli impianti di condizionamento, soprattutto nei luoghi più a rischio, come i locali commerciali. Igienizzazione che, in ogni caso, dovrebbe andare di pari passo con l’aerazione proveniente dall’esterno, perché anche la presenza di un solo contagiato in un locale appena sanificato è in grado di annullare immediatamente i benefici derivati dalla pulizia, seppur profonda, del climatizzatore. Ecco che l’utilizzo di un Sistema di Ventilazione Meccanica Controllata risulta essere al momento la soluzione più efficace. Un sistema, cioè, che permette il rinnovo continuo d’aria all’interno di una stanza, espellendo aria viziata e muffe e immettendo quella salubre dall’esterno. Non è un caso che il Presidente di AiCARR, Filippo Busato, in una recente nota ufficiale, abbia sollecitato l’Italia a seguire l’esempio tedesco, ovvero quello di utilizzare la ventilazione meccanica integrata, in particolare nelle scuole. Sistema che, ha precisato Busato, “migliora la qualità dell’ambiente interno, con ricadute positive sulle condizioni igieniche e sulla salute di studenti e personale scolastico”. Le aule scolastiche, infatti, se non adeguatamente aerate, sono il luogo di maggior rischio, dato il tempo prolungato di convivenza. E’ ovvio che con l’approssimarsi della stagione fredda non sarà più possibile tenere le finestre spalancate, per cui l’utilizzo di questo innovativo sistema di ricambio d’aria potrebbe essere la soluzione e le nostre istituzioni dovrebbero prenderne atto rapidamente. A questo proposito è utile far riferimento ad un articolo comparso sul quotidiano spagnolo El Pais, che illustra graficamente i rischi di contagio all’interno di luoghi chiusi, in assenza di adeguate protezioni e in mancanza di ricambio d’aria. Facciamo nostro l’appello di AiCARR, invitando a non perdere altro tempo e a mettere in atto al più presto questa nuova forma di ventilazione perché, senza alcun dubbio, risolutiva.

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